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venerdì, 23 dicembre 2005

15 DISCHI PER IL 2005


Hood >Outside closer

Il fiuto assassino dell'inverno. I respiri affannati e le bocche cucite.
Per una frattura tra gli occhi, con una mano sul cuore.



Yann Tiersen
>Les retrouvailles

Uno schermo. La tua sagoma. Il sapore dell'innocenza affiancata alla idea più scomoda della primavera.
I capelli al tepore dell'aria sporca della città immaginando le scogliere lontane.




Antony and the Johnsons>I am a bird now

Il sorso di un caffè nero al buio. Le tasse della poesia del dolore.



Why?>Elephant eyelash

Quell'ingente silenzio che annuncia l'unione di due corpi prossimi ad un'amichevole abbraccio.

Un giorno partito male che prende una piega quantomeno inaspettata.




Murcof>Remembranza

Trascendere le imponenze, inabissandosi.

L'impotenza più acuta nel leggersi come cristallo e pensarsi vetro.



Okkervil River>Black Sheep Boy

Una vecchia sedia a dondolo in una stanza abbandonata. Grumi di polvere ed una pistola giocattolo.

C'è ancora un piombino. Di quelli gialli.





Matt Elliott>Drinking songs

Farsi largo tra milioni di stelle e poi indossare un nuovo personaggio.
Entrare in un caffè nella notte più nera e fingersi ubriaco. Per il piacere di farlo. Qualcuno la chiama suggestione.



dEUS>Pocket revolution

L'insano gusto nel farsi del male pensando che non sia utile dormire.
Aspettare una telefonata per intere settimane a rincorrere le ombre nel buio pesto della propria casa.
Nudi, soli con il proprio peccato.

 


Hanne Hukkelberg
>Little things

L'aurora dopo un sonno scomodo.
Una piazza di una città qualunque ma comunque significativa.
Aspettare il sole e, solo dopo tale attesa si sia logorata, tornare a casa (con i mezzi pubblici) e fare mente locale.



Colleen>The golden morning breaks

La misura del cuore messo alle strette dopo un brutto incidente.



Arab strap>The last romance

Il freddore del sangue che si versa sul pavimento. L'odore di incenso alla menta e due corpi impazienti.
La scena di un crimine incestuoso.

 


Baustelle
>La malavita

La potenza dell'immaginazione in un sogno completamente privo di speranze. Un risveglio amaro ma importante.

 


Jaga
>What we must

Le colline che svettano alla fine dell'universo, mentre tutti dormono e tu vuoi stare sveglio.

 


Tunng
>Mother's daughter and other songs

Uno sguardo stretto in mezzo alle frescure con la brama di fuga in testa e una persona nel cuore.
La sensazione di stare bene senza aver fatto niente per meritarlo.

 


Patrick Wolf
>Wind in the wires

Pensieri come fosse nere. Un aeroporto poco suggestivo e il trauma di dover porre fine a qualcosa di speciale.






Rob








postato da: coltello alle ore 12:14 | link | commenti (8)
categorie:
mercoledì, 14 dicembre 2005



Piccole solitudini a colazione "
é stata eletta dai boss di
  indie pop  canzone di dicembre
per la loro rubrica indiepop up.
    La si potrà ascoltare e scaricare per l'intero
corso del mese al loro indirizzo web.
    Bacini.



   Rob


postato da: coltello alle ore 13:49 | link | commenti
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SONDAGGIO DI FINE ANNO

La verità dietro un malcelato mistero:
SI TROVANO SULLE PAGINE GIALLE GLI SPACCIATORI?


       
    

  



Si?
No?
 ma soprattutto Perché?
postato da: coltello alle ore 12:35 | link | commenti
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